GIUSEPPE
MODICA





News

Works
Opere

︎︎︎︎︎︎︎︎
Exhibitions
Mostre

Resources
Risorse


︎︎︎︎︎︎︎︎
Contacts
Contatti




︎︎


ALL IMAGES AND SITE CONTENT COPYRIGHT
© 2020 GIUSEPPE MODICA - ALL RIGHTS RESERVED

Privacy Policy
Mark

︎


Foto Giuseppe Leone
Foto Giuseppe Leone

Enciclopedia Treccani

ENGLISH VERSION


1953 - Giuseppe Modica nasce a Mazara del Vallo, Trapani. L’interesse per la pittura si mostra assai precocemente e appena quattordicenne dipinge le sue prime tele, nature morte nelle quali è già presente la tensione verso una “metafisica” delle cose quotidiane.
Pittore singolare, non assimilabile a gruppi di tendenza, è stato invitato dal critico Maurizio Fagiolo Dell’Arco nella mostra “De Metaphisica” con i pittori Carlo Guarienti, Gianfranco Ferroni, Giulio Paolini, Claudio Bonichi, Bernardino Luino.

1972 - Si iscrive alla facoltà di Architettura di Palermo e l’anno successivo si trasferisce a Firenze, città nella quale frequenta i musei per studiare la pittura del Rinascimento e dove frequenta l’Accademia di Belle Arti.

1973 – Esordisce, a diciannove anni, con una mostra personale a Mazara del Vallo e a Palermo.

1976 - La “Galleria La Stufa” ospita la sua prima personale a Firenze; nella presentazione in catalogo il critico Elvio Natali parla già di “metafisica”.

1978 - Completa gli studi e rimane a Firenze dove prosegue la sua attività di ricerca artistica. Sono anni di sperimentazione, fondamentali per la sua formazione nei quali si va strutturando il suo linguaggio pittorico: l'equilibrio spaziale e il rigore essenziale che saranno elemento sostanziale e vitale della sua opera futura.
Gli è a fianco la moglie Carla, conosciuta nel 1976.

1982 - 1984 - Allestisce le altre mostre di Firenze che riscuotono l’interesse della critica toscana più attenta: Pier Carlo Santini, Tommaso Paloscia, Renzo Federici, Giuseppe Nicoletti. Partecipa a Basilea alla Fiera Internazionale d’Arte Art Basel 13 e alla successiva edizione Art Basel 14 con la “Inter Art Galerie Reich”.

1985 - Il pittore Bruno Caruso scrive un significativo saggio per la mostra alla galleria romana “Incontro d’arte”. La mostra costituisce il momento di partenza per un dialogo con studiosi che hanno poi sostenuto il suo lavoro: Dario Micacchi, Enzo Bilardello, Guido Giuffrè, Franco Simongini e altri.
In quell’occasione incontra il critico Maurizio Fagiolo dell’Arco che da quel momento si è interessato all’evoluzione della sua ricerca.

1986 - Allestisce la mostra personale alla Galleria “La Tavolozza” di Palermo, nel corso della quale incontra lo scrittore Leonardo Sciascia, che manifesta interesse e apprezzamento per le sue opere e gli dedica un intervento sul “Corriere della Sera”, una pagina di grande chiarezza, rivelatrice e premonitrice di una nuova verità per la ricerca di Modica.

1987 - Si trasferisce a Roma.

1988 – Nasce il figlio Lorenzo.

1989 - Vittorio Sgarbi focalizza in termini storico-critici lo spessore e l’autonomia della ricerca di Modica ne L’ammodicazione del sogno, testo per le personali alla galleria “La Tavolozza” di Palermo e “Jannone” di Milano.
Nello stesso anno Modica vince la Cattedra di Pittura nelle Accademie di Belle Arti. Attualmente è Docente di Prima Fascia di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
La critica continua ad occuparsi di lui, fra gli altri: Marcello Venturoli, Sebastiano Grasso, Giorgio Soavi, Claudio Strinati.

1990 – È invitato alla VI Triennale dell’incisione di Milano.

1991 - La sua prima retrospettiva museale è allestita alla “Tour Fromage” di Aosta su invito di Janus, direttore del prestigioso Museo Internazionale d’Arte Contemporanea. Per questa mostra Maurizio Fagiolo dell’Arco scrive il saggio Le stanze inquiete. È un testo fondamentale per comprendere la pittura dell’artista: scandaglia in modo originale ed approfondito il lavoro di Modica mettendone in evidenza la complessa fenomenologia delle tematiche: artificio - luce - memoria - sicilitudine - geometria - specularità – tecnica, ecc.

1992 - Allestisce a Milano una mostra personale alla Galleria “Appiani Arte 32” di Alfredo Paglione, con il quale si crea una proficua collaborazione.
Nello stesso anno incontra lo scrittore Antonio Tabucchi che scrive il racconto Le vacanze di Bernardo Soares per accompagnare una cartella di incisioni realizzate da Modica e pubblicate dall’editore Sciardelli di Milano.

1993 - Presenta una retrospettiva al “Palazzo dei Diamanti” di Ferrara, invitato da Franco Farina direttore del museo. La mostra è accompagnata da un testo di Maurizio Fagiolo dell’Arco e una poesia di Cesare Vivaldi.

1994 – 1995 – Partecipa alla XXXIV e XXXV edizione del Premio Suzzaraalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Suzzara (MN) e al XXVII Premio Vasto (CH).
Inaugura, nell’ambito delle manifestazioni Argam, invitato da Benito Recchilongo, una personale alla “Galleria Andrè” di Roma.

1996 – È presente alla rassegna di arte contemporanea Pitture – Il sentimento e la forma allestita da Marco Goldin a Treviso.
Espone nuovamente a Milano alla “Galleria Appiani Arte 32” in una personale incentrata sul tema dello specchio, con un testo di Marco Di Capua.

1997-98 - L’ampia mostra antologica alla “Casa dei Carraresi” di Treviso, illustra aspetti significativi della ricerca di Modica dal 1980 al 1998. Curata da Marco Goldin, la mostra si correda di una monografia Marsilio con testi di Guido Giuffrè, Massimo Onofri, Claudio Strinati.
Nello stesso anno, a “Palazzo Spadaro” di Scicli (RG) si inaugura la mostra personale  Un metafisico nella terra dei fenici, a cura di Paolo Nifosì .
Segue la mostra personale allo “Studio S” di Roma, a cura di Carmine Siniscalco, con testo di Maria Teresa Benedetti.

1999 - È invitato alla XIII Quadriennale d’Arte al “Palazzo delle Esposizioni” di Roma. Allestisce una mostra personale a Colonia alla “Inter Art Galerie Reich”.

2001 – Partecipa su invito al XXVIII Premio Sulmona (CH) e alla VIII Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea de Il Cairo oltre ad esporre con diverse mostre personali a Messina, Roma e Palermo.

2002 – A Mazara del Vallo allestisce la mostra antologica La luce è la luce è la luce, a cura di Maurizio Fagiolo dell’Arco, con catalogo Umberto Allemandi.


2003-04 - È presente alla rassegna d’arte contemporanea Novecento Siciliano allestita al “ National Museum Belarussian History and Culture” di  Minsk,  al “Museo dellAccademia delle Arti” di  Mosca , al “ Museu Maritim Drassanes Reials” di  Barcellona, al “ Palazzo dei Normanni” di  Palermo.

2004 - Il Soprintendente Claudio Strinati, con il patrocinio del Polo Museale Romano, cura nel “Complesso del Vittoriano” di Roma la mostra retrospettiva Riflessione come metafora della pittura. Opere 1989-2003, con catalogo Umberto Allemandi.
Nello stesso anno il “Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea” di Arezzo promuove, a cura di Giovanni Faccenda, la retrospettiva: Piero ed altri enigmi, incentrata sui rapporti che legano la pittura di Modica a Piero della Francesca.

2005 – Allestisce nel “Loggiato di San Bartolomeo” la rassegna personale  L’enigma del tempo e l’alchimia della luce, a cura di Aldo Gerbino, con il patrocinio della Provincia di Palermo.


2007 – Nel “Convento del Carmine” di Marsala, con il patrocinio della Regione Sicilia e dall’Ente Mostre d’Arte Contemporanea “Città di Marsala”, si apre la retrospettiva La realtà dell’illusione-Opere 1983-2007,a cura di Guido Giuffrè. È invitato alla mostra Arte italiana 1968-2007 in “Palazzo Reale” a Milano, a cura di Vittorio Sgarbi.

2008 – A Roma, a cura di Claudio Strinati, nel “Museo Nazionale di Palazzo di Venezia”, Modica presenta la mostra Roma e la città riflessa con opere dal 1999 al 2008, visioni di città restituite attraverso la loro immagine allo specchio, in una sequenza di frammenti che si compongono e scompongono in ritmi di colore, luce e buio.

2009 - Personale Blu Modica al “Centro Culturale Le Muse” di Andria, curata da Marco Di Capua con catalogo Silvana Editoriale.

2010 - Ritorna ad esporre a Milano, dopo molti anni, con la personale Metafisica di luce alla galleria “Federico Rui Arte Contemporanea-Spazio Crocevia”, con un testo di Gabriele Simongini.
Nello stesso anno è da segnalare la mostra retrospettiva Inseguire la Pittura. Giuseppe Modica opere 1999-2010, a cura di Laura Gavioli a Potenza “Galleria Civica di Palazzo Loffredo”.

2011 - Segnalato dal critico letterario e scrittore Massimo Onofri è invitato alla54° Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea di Venezia, Padiglione Italia, Corderie Arsenale.

2012 -  Modica crea 12 tavole ad acquerello per illustrare l’Agenda Manzoniana 2012, su commissione della Fondazione Carichieti ed allestisce una mostra personale delle stesse tavole al “Museo de’Mayo” a Chieti e alla “Casa del Manzoni” a Milano.

È invitato alla rassegna: Dopo de Chirico. La pittura metafisica italiana contemporanea, a cura di Janus, Gerd Lindner e Rosaria Fabrizio al “Panorama Museum” di Bad Frankenhausen.

2013 – Gli viene assegnato il 64°Premio Michetti “La bellezza necessaria” per il dittico Skyline -gasometro. La luce ed il buio, Francavilla al Mare, testo in catalogo di Carlo Fabrizio Carli.
Nello stesso anno allestisce Tra miraggio e dormiveglia,mostra personale alla “Galleria Elle Arte” a Palermo, con testo di Sergio Troisi.

2014 - L’ambasciata italiana in Australia a Canberra espone in permanenza tre importanti opere di Modica e il Ministero degli Affari Esteri, Palazzo della Farnesina, include nella Collezione d’Arte Contemporanea quattro opere significative della sua ricerca,.
Nello stesso anno Modica allestisce la mostra personale La luce di Romaa cura di Roberto Gramiccia alla “Galleria La Nuova Pesa”: è una selezione di opere dal 2005 al 2014 il cui denominatore comune è la luce e la città di Roma.
Quasi in contemporanea alla “Catania Art Gallery” si inaugura la personale Misteri di luce, a cura di Francesco Gallo, con opere tra il 2007 e il 2014 che indagano la luce mediterranea nella sua essenza.
Modica è invitato al “Festival Internazionale d’Arte di Nanchino” (Cina), dove gli viene assegnato il primo premio (medaglia d’oro) per l’opera Grande specchio (la luce il giorno dopo), che entra a far parte del New Baijia Lake Museum.

2015 -  Modica apre la mostra personale Reflets et Lumières - Giuseppe Modica, presso la Galleria Jean Sifrein a Parigi, con testo La mélancolie onirique de Giuseppe Modica di Giovanni Lista.

2015-16 - Modica partecipa alla mostra Blue Vision-Italy contemporary Art nel “Museum Art Gallery Zhongshan Industrial Park” a Chong Qing (Cina).

Il 6 Maggio 2016 è collocato il trittico La Crocefissione di Luce nella Chiesa Madre di Gibellina, a cura di Marcello Fagiolo dell’Arco, con il patrocinio della Fondazione Orestiadi, della Diocesi di Mazara del Vallo e del Comune di Gibellina.

2016-17 è invitato ad inaugurare, nell’ambito del programma culturale Arte italiana in Australia dell’ambasciatore Zazo, l'importante personale Atelier di Luce e di Memoria a cura di Donatella Cannova, con testo Sasha Grishin, nell'Istituto Italiano di Cultura a Sydney e nell’Ambasciata Italiana a Camberra e Melbourne.

2017  - Modica è invitato dall’Accademia Nazionale Cinese di Pechino ad esporre 10 opere di grandi dimensioni alla Phoenix Art Exhibition Cina – Europa, organizzata da Zhang Xiaoling  nei musei di Fenghuang. Gli viene assegnato il Best Realistic Painting Award con acquisizione dell’opera per il Museo.

2018 - Una selezione di venti sue opere è esposta nella mostra La luce ricorda, a cura di Giorgio Agamben e Zhang Xiaoling, che vede in dialogo due pittori italiani (Giuseppe Modica e Ruggero Savinio) e due pittori cinesi (Zhang Yidan e Tan Yongli) all’Accademia Nazionale di Pittura a Pechino.

È invitato ad esporre nella rassegna di incisione Dialogo Cina-Italia, a cura di Luo Guirong  nel Museo del comune di Yinchuan, capitale della Regione autonoma del Ningxia Hui (Cina).  
Sempre nello stesso anno è da segnalare la rassegna Contemporary Art Exhibition from Italy - Beyond The Horizon a cura di Zhang Yidan con la direzione artistica di Gao Jing, al World Art Museum di Pechino.

2019 - Modica è invitato ad intervenire con una relazione sul processo creativo alla base del suo lavoro al 4° Festival internazionale Artistico “Sulla via della Seta” a Quanzhou, prefettura della provincia di Fujian (Cina) .

2020 - L’opera di grandi dimensioni La via della seta-Il mondo in una stanza è presente nella rassegna itinerante The Belt and Road organizzata dall’Accademia Nazionale Cinese di Pittura di Pechino e dal Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica Popolare Cinese. L’opera è entrata a far parte della collezione dell’Accademia Nazionale Cinese di Pittura di Pechino.